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"Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi diverso è essendo egli comune"
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"Che Besson faccia ormai di tutto per emulare i popcorn-movie statunitensi lo possiamo prendere come un dato di fatto. Che lo faccia bene, francamente, è quasi una scoperta (dopo Taxxxi, gli altri lavori prodotti in quest'ambito erano piuttosto mosci). "Danny the dog" è infatti un film dove scene d'azione e introspezione narrativa trovano un giusto equilibrio. La storia è senza dubbio grottesca, ricca di forzature e paradossi (Danny in molte occasioni non si capisce se ci fa, o ci è), ma va presa per quello che è, un racconto semplice e semplicistico finalizzato all' intrattenimento con tanto di azzeccatissima colonna sonora creata "ad hoc" dai Massive Attack, e moralina da fine della favola ( "E' buffo come si formino le famiglie", ma in realtà tutte le battute di Morgan Freeman sembrano considerazioni da BaciPerugina…)
E se il finale sembra tanto un rivisitazione in chiave "arte marziale" della celebre irruzione del poliziotto corrotto Gary Oldman nell'appartamento del giusto Léon (proprio di Luc Besson), non possiamo che sorridere ripensando a quando gli europei sapevano fare per bene anche i film europei."
...davvero un peccato che la vecchia europa non creda a se stessa...