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"Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi diverso è essendo egli comune"
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... sono stanco di sentire, vedere Celentano!
Uno che è nessuno, anzi...
uno che è uno scarto della cultura post '68...
uno che in sostanza non ha mai fatto qualcosa che si avvicinasse al rock...
Uno che non è cresciuto nemmeno durante gli anni '70, '80 e '90... O meglio è cresciuto tra la massa, tra quelle persone che non sono state capaci di prendere il buono dei suddetti anni e che ora dopo aver votato per lo scudocrociato si ritrovano a dire "sinistra" ...
Purtroppo la mia età non è tale da poter avere una visione reale del Celentano pre 2k ma certamente posso asserire che oggi fa musica diabetica... Non lenta ma diabetica!
Se ha tutto quel "poco" da dire in TV per milioni di euro, perchè non lo fa pure nella sua musica?!?
Probabilmente, scrivere canzonette di protesta non è un buon investimento... già investimento... l'altra sera si sono ritrovate ad incassare le migliori donne manager del nostro belpaese: la signora Mori e la signora Braschi... Loro si che sano come far veicolare il danaro...
Lo sfogo è dovuto essenzialmente alla pochezza di noi italiani capaci di far diventare qualcosa o qualcuno chi in realtà è un semplice cantante, ostentato dalla "cultura" dell'epoca ed osannato oggi da quelle persone che, all'epoca, di cultura proprio non volevano sentir parlare...
Non a caso ho la sensazione che il post sessantottini oggi si ritrovano a fare i Padroni mentre chi era dall'altra parte si ritrova a Governare... in mezzo mi ci ritrovo io, mi ci sento io... Schiacciato dalla banalità delle cose riutilizzate e riconfezionate...
L'oppio dei poveri, in Italia, ancora comanda ed uno dei pusher assomiglia tanto a Celentano...
... almeno dicesse ciò che pensa senza farsi aiutare da altri... Cerami, Cugia e chi più ne ha più ne metta!