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"Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi diverso è essendo egli comune"

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sabato, ottobre 28, 2006

lucifero

Blank Verse

misteriosamente morto a 29 anni in una rissa all'inizio della sua ascesa... libertino, omosessuale, spia dei servizi segreti... dicono... ma stranamente molti dei suoi personaggi ricoprono quanto le dicerie raccontano di lui... brama smodata di beni, sfrenata sensualità, sete infinita di sapere
se fosse accaduto in questo o quell'altro secolo sembrerebbe quasi classico maledetto di quest'epoca... ma tutto accade alla fine del 1500

x te...

MEFISTOFELE: Allora, Faust, cosa vuoi che faccia?
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FAUST: Ti ordino di essere pronto, finché vivo, a fare tutto ciò che ti comando, anche a strappare la luna dalla sua sfera o subissare nell'oceano il mondo.
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MEFISTOFELE: Io servo il grande Lucifero, non posso obbedirti senza il suo permesso. E solo ciò che egli ordina ci è lecito.
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FAUST: Ma non ti ha già ordinato di apparirmi?
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MEFISTOFELE: No, sono qui per mia volontà.
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FAUST: T'hanno chiamato i miei scongiuri, dunque.
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MEFISTOFELE: Sono stati la causa, ma "per accidens": quando sentiamo qualcuno che strazia il nome di Dio e abiura le scritture e Cristo suo redentore, corriamo per averne l'anima gloriosa.
E non ci muoviamo se non usa mezzi che lo espongono al rischio di essere dannato: perciò il modo più spiccio di fare il mago e rinnegare la trinità con coraggio e pregare il demonio con devozione.
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FAUST: Ma io l'ho fatto ed ora credo in questo: non c'è altro dio fuori di Belzebub, a lui dedico me stesso. Quella parola dannata non mi fa paura, non distinguo l'inferno dall'eliso: il mio spirito sia con gli antichi filosofi. Ma lasciamo le chiacchiere sull'anima. Dimmi, cos'è Lucifero, il tuo padrone?
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MEFISTOFELE: Arcireggente e cupo di ogni spirito.
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FAUST: Non fu un angelo, un tempo?
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MEFISTOFELE: Sì, Dio lo amava moltissimo.
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FAUST: Come mai allora è il principe dei diavoli?
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MEFISTOFELE: Per superbia, ambizione e insolenza, per questo fu gettato giù dal cielo.
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FAUST: E voi chi siete, soci di Lucifero?
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MEFISTOFELE: Infelici caduti con Lucifero, ribelli a Dio con Lucifero e dannati per sempre con Lucifero.
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FAUST: Dannati dove?
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MEFISTOFELE: All'inferno.
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FAUST: E come mai ne sei fuori?
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MEFISTOFELE: Ma qui è inferno, non ne sono fuori.
Ho visto il volto del Signore e so cos'è il cielo. E tu credi che non mi tormentino diecimila inferni vedendomi tolta quell'estasi? Ah, Faust, non farmi queste domande meschine che subito mi angosciano e mi atterriscono.FAUST: E come mai ne sei fuori?
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FAUST: Come, il grande Mefistofele s'addolora perché gli hanno tolto il paradiso? Impara da Faust a essere forte come un uomo e disprezza la felicità che hai perduta. E ora torna da Lucifero e digli questo: poiché Faust è incorso nella morte eterna per i suoi pensieri disperati contro Giove, digli che è pronto a cedergli l'anima se lo risparmia per ventiquattr'anni per fargli vivere tutte le voluttà e averti sempre al mio servizio per darmi tutto ciò che ti chiedo, per dirmi tutto ciò che ti domando, uccidere i miei nemici, aiutare i miei amici e obbedire sempre ai miei ordini. Va', torna dal potente Lucifero e vieni a mezzanotte nel mio studio a dirmi le sue decisioni.
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MEFISTOFELE: D'accordo.

(Il Dottor Faust - Christopher Marlowe)

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