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"Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi diverso è essendo egli comune"

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lunedì, luglio 30, 2007

ED CRANE

l'uomo che non c'era

visto con gli occhi attaccati sul bianco e sul nero come su i ricordi di chi è nato prima del colore, di chi ha i ricordi che cominciano in bianco e nero e poi, lentamente, prendono colore.. le prime foto, le prime visioni, tutte in bianco e nero.. poi, con il tempo, pian piano, prendono colorito: le foto così come la televisione ed il cinema acquistano il colore, prima distorto irreale poi eccellente e freddo...

i fratelli Coen duettano con il Maestro Kubrick rincorrendolo lungo il verde di Barry Lindon, dipingendolo di un grigio che rende tagliente ogni raggio di luce..
tagli chirurgici che definiscono l'eroe passivo ed arrivista protagonista di entrambi i film..

è bello perdersi tra luci ed ombre, pensieri e visioni..

Dietro ad Ed Crane vibrano emozioni paralizzate, rigide, ma vive.
Dentro Ed Crane si agita l'angoscia di un'impossibile conoscenza del mondo, e l'orrore di dover continuare, nonostante questo, a percorrerlo fino alla fine

e quando Ed Crane arriva all fine si rende conto che sta partendo e pensa..

"Non ho paura di partire. Forse le cose che non capisco, lì saranno più chiare"

prosit

scritto copiato tagliato incollato e postato da: Nemesi alle 21:37 | link | commenti (1) |
cinema