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"Felice chi è diverso essendo egli diverso, ma guai a chi diverso è essendo egli comune"

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sabato, aprile 25, 2009

« Ogni peccato è macchiato col sangue »

Eastern Promises - La promessa dell'assassino

Finalmente son riuscito a vederlo... tralascio il solito schifo dovuto alla traduzione del titolo: o si cerca di essere perfetti nella traduzione come indicava il Maestro Kubrick che era a favore della traduzione dei titoli e del doppiaggio in special modo di quello made in italy oppure si sta fermi al palo e si lascia la lingua originale...

Toranndo al film, finalmente Cronenberg dimostra a chi è del ramo come si intreccia un noir senza troppo badare al blockbuster... preciso, chirurgico: ha girato le scene con un bisturi!

Cupo e inquietante, ambientato in una Londra umida e invernale, Eastern Promises è forse uno dei lavori stilisticamente più compatti ed efficaci di Cronenberg. La fotografia che vira sul rosso e il nero; l'atmosfera sospesa in cui si muovono i protagonisti, costruiscono un mondo disturbante e precario. Il tutto consente la messa in scena dell'ossessione per il corpo come superficie d'iscrizione della propria memoria, luogo delle impronte del passato.

il rosso va nel nero come il sangue scuro che sgorga i tagli mostrati: pochi e saggiamente dosati: nel film non si spara non ci son scene al rallentatore: è tutto reale, scuro.

Rientrato in un certo modo nei ranghi, Cronenberg sceglie di non usare le armi da fuoco, cosa che lo accomuna con il Johnnie To di Election, centellina le scene d'azione che esplodono improvvise e ancora più violente durante la narrazione. Dopo averne destrutturato le regole, averle portate all'eccesso, nella sua filmografia, fino a farle collassare, Cronenberg tocca qui una delle vette più alte del noir contemporaneo.

La sintesi della maestosità del film è nella oramai notissima scena culto: Viggo Mortensen, nudo, lotta contro due "Tovarish" in una sauna russa. Il sangue scuro e i colpi sordi delle lame sui muri la rendono una delle sequenze d'azione meglio riuscite degli ultimi anni.

Un buon bicchiere di Falerno rosso colora meglio l'animo per la visione!

scritto copiato tagliato incollato e postato da: Nemesi alle 18:23 | link | commenti (2) |
cinema