
Rai 4 m'ha dato la possibilità di guardar "occhi di cristallo" di un Puglielli oramai già sommerso dal mondo di un Lorenzo troppo impegnato a giocar al Piccolo Warhol...
Assieme ad Infascelli poteva essere un qualcosa di evoluto; ma, ahimè, la loro partita si è fermata partita sul pari: uno ad uno palla al centro; hanno infranto ogni mia aspettativa.
Eppure il film di Puglielli comincia in maniera classica, vecchia: una corsa senza stadycam, con una camera a mano, con dei colori tali da far sembrar tutto il mondo in digitale.
Pur avendo meno estro di Infascelli, Puglielli ha saputo tessere una trama di immagini sufficienti ad incastonare il solito Lo Cascio: gelido ed alieno, da essere superbo! Purtroppo non ha saputo andar oltre la bozza di un film del maestro Argento...
Certamente è un film da vedere, guardare e sbirciare... non a caso il film è tratto da un interessantissimo romanzo di Luca Di Fulvio: “L’impagliatore”. L'opera di Puglielli si perde nella seconda parte, nella pioggia: il regista rade al suolo l'immaginario cucito su Lo Cascio, in maniera sartoriale, durante l'incipit del quid...
A pensarci bene ad Infascelli l'albitro ha annullato un goal regolare: almeno lui, in Almost Blue, ha saputo inserire qualche traccia sonora sufficiente a costituire il telaio su cui stendere le proprie fila. Puglielli no e questo è il suo secondo grosso limite, (eppure nella sua prima: "Dorme" aveva seminato bene) ...amen!
Attendo che sorella Luna mi faccia compagnia.
